Dopo settimane dominate dall’alta pressione, l’atmosfera sul Mediterraneo centrale mostra i primi segnali di cedimento.

L’anticiclone che ha garantito stabilità e temperature miti su gran parte della Penisola perde temporaneamente vigore, permettendo l’ingresso di correnti più umide che tra oggi e domani riporteranno un po’ di instabilità su alcune regioni italiane. Si tratterà comunque di un passaggio rapido e di modesta entità, destinato a non modificare in modo significativo il quadro meteorologico generale.

Nel dettaglio, l’inizio della settimana vedrà un aumento della nuvolosità soprattutto al Nordovest e su parte delle regioni tirreniche centrali. Tra Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale saranno possibili deboli piogge intermittenti, mentre fenomeni sparsi potranno interessare anche la Toscana e localmente l’Umbria occidentale e l’alto Lazio.

Sulle Alpi occidentali non si escludono deboli nevicate a quote medio-alte, generalmente oltre i 1200-1500 metri. Sul resto del Paese prevarranno nubi irregolari alternate a schiarite, con precipitazioni assenti o poco probabili.

Già tra domani e mercoledì il campo di alta pressione tornerà a rinforzarsi, garantendo nuovamente giornate stabili e in prevalenza soleggiate, seppur con possibili nubi basse e foschie mattutine. Questa configurazione barica resterà l’elemento dominante anche nelle ore successive.

Le temperature si manterranno ancora oltre la media stagionale, senza eccessi ma con valori che potranno raggiungere i 18-20°C, soprattutto al Centro-Sud, dove si continuerà a respirare un clima tipicamente primaverile. La primavera meteorologica è infatti iniziata il 1° marzo, e l’atmosfera sembra già adeguarsi al nuovo assetto stagionale.

Possibile svolta meteo nella seconda metà di settimana

Tuttavia, tra giovedì 5 e venerdì 6 marzo, una circolazione depressionaria in formazione sul Mediterraneo occidentale potrebbe introdurre qualche cambiamento più significativo. L’anticiclone tenderà a cedere sul suo lato occidentale, favorendo un graduale peggioramento del tempo.

La nuvolosità diventerà più compatta soprattutto sulla Sardegna, dove i primi fenomeni potrebbero manifestarsi già dalle prime ore di venerdì 6 marzo. Altrove le condizioni meteo resteranno in gran parte stabili, fatta eccezione per la Sicilia, che potrebbe essere coinvolta dal peggioramento.

Entro sabato qualche pioggia potrebbe raggiungere anche il Nordovest, con neve sulle Alpi oltre i 1500 metri, ma si tratta di una tendenza ancora incerta. Le proiezioni modellistiche non confermano ancora un cedimento deciso dell’anticiclone: se ciò dovesse avvenire, il prossimo weekend potrebbe risultare instabile non solo per le due Isole Maggiori.